Comitato scientifico
diretto dalla Biblioteca di Sardegna
PROFILO
Archivio

Biblioteca di Sardegna: un'Isola di storie tra gli scaffali della prima biblioteca dedicata al libro sardo

Oltre 210 mila documenti, anche rari e inediti, per una realtà archivistica di pregio nazionale in materia storica ed etnografica


La Biblioteca di Sardegna è un ente di studio e ricerca privato aderente al Sistema Bibliotecario Nazionale e al Sistema Bibliotecario Regionale della Sardegna.
Il suo patrimonio archivistico e librario, articolato in oltre 210 mila documenti, anche rari e inediti, costituisce un'eccellenza nazionale in materia storica ed etnografica.
Ai temi della tutela, valorizzazione e promozione delle culture e identità locali, la Biblioteca di Sardegna ha dedicato fin dalla fondazione il proprio statutario impegno.
Progetti culturali ed editoriali della Biblioteca di Sardegna hanno goduto del patrocinio o della collaborazione di oltre 300 amministrazioni pubbliche locali, nazionali (tra cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero per gli Affari Esteri, l'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi) e internazionali (tra cui l'Ambassade de France, l'Institut de France, l'Universität Stuttgart, l'University of St Andrews, l'Italian Cultural Institute of Chicago).
Ha inoltre collaborato con aziende pubbliche e private nazionali (tra cui la Rai-Radio Televisione Italiana, il quotidiano «La Stampa», la casa editrice Franco Cosimo Panini Editore, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, l'Academia Barilla, la Fondazione Benetton, il Centro Storico Fiat, il Museo Lavazza, l'Archivio Olivetti, il Museo Piaggio, la Fondazione Pirelli).
Iniziative culturali con protagonista la Biblioteca di Sardegna sono state ospitate presso autorevoli sedi internazionali (tra cui i Rond Point sugli Champs-Elysées a Parigi, l'Università di Arte e Cultura di San Pietroburgo e l'Ambasciata Italiana a Chicago) e nazionali (tra cui la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica, l'Università La Sapienza di Roma, l'Università Cattolica di Milano, il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro Regio di Torino).
Attività della Biblioteca di Sardegna sono state oggetto di tesi di laurea, in Italia (Roma, Firenze, Torino, Sassari) e all'estero (Illinois).
Detiene e gestisce raccolte speciali, tra cui gli archivi fotografici "Fototeca di Sardegna" e "Fototeca di Toscana", il Fondo musicale Lao Silesu, la Biblioteca privata Francesco Spanu Satta.
La Biblioteca di Sardegna è accreditata a svolgere attività di Tirocinio curriculare per gli studenti del Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo e della Formazione (Corsi di Studi L1) dell’Università degli studi di Sassari.
Nel 2015, anno del Decennale della fondazione celebrato presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, la Biblioteca di Sardegna ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
Nel 2015 e nel 2019 è stata ricevuta in Piazza San Pietro da Papa Francesco.

EVENTI
Dalle Americhe all’Asia, dall’Europa al Sud Africa: sono oltre 1800 gli eventi promossi in 31 Paesi/Stati Federati di 5 Continenti dall’Editoriale Documenta e dalla Biblioteca di Sardegna in 21 anni di attività.
Mappa
FONDI SPECIALI
«Giunta a oltre 360 titoli editi, la collana della Fototeca di Sardegna rappresenta per natura, organicità e longevità un unicum nel
panorama bibliografico nazionale» (Biblioteche Oggi)

La Biblioteca di Sardegna è dal 2008 ente promotore dell’archivio fotografico “Fototeca di Sardegna”, un Fondo di oltre 200 mila immagini inerenti il periodo intercorrente tra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni Settanta del Novecento e relative a luoghi, fatti e persone di 263 comuni dell’Isola. Immagini tratte dalle dirette disponibilità di oltre 15 mila famiglie sarde per un archivio che costituisce un’eccellenza regionale e nazionale in ambito etnografico.
A supporto delle attività d’archivio, la Biblioteca di Sardegna, in collaborazione con l’Editoriale Documenta, ha varato anche una collana libraria, denominata “Atlante Sardo”, che, comune per comune, ha ospitato monograficamente, una selezione delle foto raccolte in loco, accompagnate da un fondamentale apparato didascalico. Giunta a 360 titoli editi, “Atlante Sardo” è la collana con il maggior numero di titoli dell’intera produzione editoriale sarda dalle origini ai nostri giorni.
L’archivio “Fototeca di Sardegna” è divenuto anche argomento di tesi specialistica in materia demo-etno-antropologica culturale presso l’Università degli studi di Sassari.

• Bibliografia
– Collana “Atlante Sardo”, Cargeghe, Editoriale Documenta, voll. 360, 2008-2016.
– Tedde Chiara, Un esempio di documentazione fotografica a Castelsardo. Il caso-studio della Fototeca di Sardegna, Sassari, Università degli Studi di Sassari, 2011.

Oltre 8000 testimonianze orali di circa 3000 informatori, aventi per soggetto la vita nell’Isola nel Secondo Dopoguerra, sono raccolte nella sezione “Aneddoteca di Sardegna” conservata presso la Biblioteca di Sardegna, in versione cartacea e digitale.
I testi raccolti sono stati trattati ai sensi del “Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici” e sono confluiti anche in una collana libraria denominata “Raccontando” che ospita attualmente 63 titoli, di cui 55 monografici per paese e 8 antologici per tema (dedicati a Saperi, Sapori, Riti, Amori e Passatempi dell’Isola nel Secondo Dopoguerra).
I comuni coinvolti in ricerche organiche e strutturate sul campo sono i seguenti: Abbasanta, Arbus, Ballao, Bari Sardo, Bonorva, Burcei, Burgos, Codrongianos, Cossoine, Esterzili, Florinas, Furtei, Gesturi, Gesturi, Ghilarza, Giave, Gonnosfanadiga, Guasila, Illorai, Ittiri, Laerru, Lunamatrona, Luogosanto, Martis, Milis, Monti, Mores, Morgongiori, Muros, Norbello, Nughedu San Nicolò, Nule, Nuragus, Nurri, Ollastra, Orroli, Ossi, Pattada, Ploaghe, Porto Torres, Pozzomaggiore, Pula, Santadi, Sant’Antonio di Gallura, Sennori, Tempio Pausania, Tertenia, Thiesi, Tissi, Tula, Uri, Urzulei, Usini, Villa Verde, Villanova Monteleone, Villaurbana.

• Bibliografia
– Collana “Raccontando”, Cargeghe, Editoriale Documenta, voll. 55, 2007-2026
– Aa. Av., Raccontando Saperi, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2009.
– Aa. Av., Raccontando Sapori, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2010.
– Aa. Av., Raccontando Riti, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2011.
– Aa. Av., Raccontando d’Amore – voll. I-V, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2023-26.
– Aa. Av., Raccontando d’Allegrezza – vol. I, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2025.

Oltre 4 mila volumi di cui circa 800 di interesse sardo, e ancora centinaia di fogli quotidiani e periodici. Sono i numeri del Fondo librario privato del giornalista ed intellettuale sassarese Francesco Spanu Satta (1912-1974) che la Biblioteca di Sardegna ha ricevuto in dono dalla famiglia degli Eredi Spanu Satta. Fondatore e direttore del settimanale «La Riscossa» e del quotidiano «Il Corriere dell’Isola», Francesco Spanu Satta fu protagonista della vita culturale del Novecento sardo. Uomo di lettere, ma anche di letture, come gli riconobbe l’amico letterato Giuseppe Dessì che della sua passione bibliofila scrisse: «La sua non era una biblioteca senza finestre: conosceva i libri, ma conosceva anche gli uomini, ci viveva in mezzo».
Una biblioteca che gli eredi hanno inteso donare nel 2010 alla Biblioteca di Sardegna perché, come scrivono nella lettera di saluto, «è animata dallo stesso entusiasmo intellettuale che abbiamo conosciuto nel nostro congiunto».
Il fondo, quasi esclusivamente costituito da libri moderni, e quindi posteriori al 1830, ospita rarità da collezione come l’introvabile poema storico-satirico in sette canti Il cavallo di Medusa o ancora Il Barone di Maltzan in Sardegna, e poi le prime edizioni di Pasquale Tola e Giovanni Siotto Pintor, numerosi esemplari autografi di personalità di spicco dell’Otto-Novecento isolano come Antonio Scano, Filippo Addis, Mario Berlinguer, Remo Branca, Leonardo Motzo, Francesco Zedda, un ampio repertorio di estratti da periodici e collettanee finora mai censiti in cataloghi nazionali, e ancora la collezione del periodico «La Riscossa» e del quotidiano «Il Corriere dell’Isola».

• Bibliografia
– Carboni Raffaella Lucia, Mediare la modernità. Fascismo, guerra e democrazia in Sardegna attraverso il Fondo Francesco Spanu Satta, Roma, Carocci, 2015.
Le letture sarde di Francesco Spanu Satta, prefazione di Corrado Piana, Cargeghe, Biblioteca di Sardegna, 2011.

La Biblioteca di Sardegna custodisce l’anastatica digitale dell’opera pianistica, cameristica e sinfonica di Lao Silesu (1883-1953). Un patrimonio quantificabile in oltre 1500 pagine manoscritte per circa 200 composizioni relative all’arco temporale intercorrente tra il 1891, anno di datazione di una raccolta di composizioni scritte da Silesu alla giovane età di 8 anni, al 1951 con il celeberrimo ciclo di dieci pezzi brevi Feuilles éparses.
Un ambizioso progetto di recupero storico che è anche un doveroso omaggio all’opera di Lao Silesu, compositore tanto amato all’estero (soprattutto in Francia, dove è sepolto, e in Inghilterra) quanto ancora poco noto e studiato in Italia. Una figura il cui valore è stato più volte celebrato da illustri personalità del mondo artistico italiano ed europeo quali Manuel de Falla, Vincent d’Indy, Giacomo Puccini, Gabriele D’Annunzio e Grazia Deledda e le cui romanze e melodie hanno conosciuto in passato giusta gloria grazie all’interpretazione di Enrico Caruso e Maurice Chevalier.
Il lavoro, promosso con la collaborazione scientifica del Centro studi Lao Silesu, è stato curato dal pianista e ricercatore Roberto Piana.
La Biblioteca di Sardegna dispone inoltre di una rara collezione di manoscritti originali dell’opera cameristica di Lao Silesu.

• Bibliografia
– Piana Roberto, Lao Silesu. Un sardo a Parigi, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2006.
– Piana Roberto, Lao Silesu Piano Works, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2009.

PROGETTI SPECIALI
«Merci à la Biblioteca di Sardegna qui continue son œuvre de diffusion balzacienne» (Le Courrier Balzacien)

Dal 2010 la Biblioteca di Sardegna, per la direzione scientifica di Corrado Piana, sovrintende il progetto di ricerca internazionale “Balzac en Sardaigne”.
Con il patrocinio dell’Ambassade de France en Italie e la collaborazione dell’Institut de France, ha curato un organico progetto di studio e ricerca finalizzato all’esame critico dei rapporti tra Honoré de Balzac e la Sardegna.
Un piano di lavoro che ha preso avvio nel 2010 con la pubblicazione, in prima integrale traduzione italiana, nel volume Voyage en Sardaigne, della narrazione epistolare del viaggio in Sardegna redatta dallo scrittore francese a indirizzo della contessa Ewelina Hanska e proseguito nel 2011 con la prima edizione critica italiana della commedia teatrale L’école des ménages: pièce che la più accreditata storiografia internazionale unanimemente ritiene maturata durante la spedizione in terra sarda.
Ha inoltre redatto un rapporto sulle occorrenze sarde rinvenute in seno al corpus bibliografico balzachiano.
La Biblioteca di Sardegna ha inoltre allestito, con la collaborazione dell’Institut de France, due mostre documentarie con esposizione di documenti epistolari balzachiani in prima mondiale, con annessa attività convegnistica.
Il progetto “Balzac en Sardaigne” è stato recensito presso le due più autorevoli testate balzachiane in ambito internazionale: «L’Année balzacienne» e «Le Courrier balzacien».

• Bibliografia
– Honoré de Balzac, Voyage en Sardaigne, a cura di Corrado Piana, traduzione di Maria Grazia Bianco, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2010.
– Honoré de Balzac, L’école des ménages, a cura di Corrado Piana, traduzione di Maria Grazia Bianco, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2011.

• Id Bibliothèque Nationale de France
Biblioteca di Sardegna ARK BNF: cb15595649s
Corrado Piana ARK BNF: cb16539183f

La Biblioteca di Sardegna ha curato la pubblicazione dell’opera omnia dello scrittore Gavino Cossu (Cossoine, 1844 – Sassari, 22 ottobre 1890), tra i massimi esponenti del romanzo storico in Sardegna, collaboratore delle pagine culturali dell’«Avvenire di Sardegna», del «Corriere di Sardegna» e de «La Stella di Sardegna» e direttore della «Gazzetta di Sassari». Di professione insegnante, poi ispettore scolastico, fu rettore del Provveditorato agli Studi di Cagliari e, per meriti, Cavaliere della Corona d’Italia.
Di Gavino Cossu ha pubblicato, per i tipi dell’Editoriale Documenta e il profilo bio-bibliografico a cura di Corrado Piana, i romanzi Il colle del diavolo, Gli Anchita e i Brundanu, La pazza della Maddalena e l’antologia Fogli sparsi, promuovendone altresì attività convegnistica.

• Bibliografia
– Gavino Cossu, Il Colle del Diavolo ovvero Lupo Doria-Malaspina marchese di Bonvhei. Tradizione popolare sarda del secolo XIII, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2007.
– Gavino Cossu, Gli Anchita e i Brundanu. Racconto sardo del secolo XVII, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2008.
– Gavino Cossu, La pazza della Maddalena. Reminiscenze d’un viaggio, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2009.
– Gavino Cossu, Fogli sparsi, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2009.

La Biblioteca di Sardegna è stata protagonista, per la cura scientifica di Valeria Pusceddu, della riscoperta dell’opera dello scrittore e poeta Annunzio Cervi (Sassari, 6 agosto 1892 – Bassano del Grappa, 25 ottobre 1918), curandone pubblicazioni e reading.
Figlio dell’abruzzese Antonio Giovanni Cervi e della sarda Costanza Cabras, Annunzio Cervi si trasferì prima a Campobasso e quindi a Napoli nel 1908 dove si laureò in lettere sotto la guida del linguista Michele Kerbaker di cui divenne assistente alla cattedra di Filologia medioevale. Partito volontario per il fronte della prima guerra mondiale nel mese di novembre 1915, ricevette due medaglie d’argento col grado di tenente. Morì sul Monte Grappa vittima di un cecchino all’età di 26 anni, il 25 ottobre 1918.
Collaborò alla rivista «La Diana», segnalandosi tra le personalità più originali dei cosiddetti “avanguardisti” napoletani, fondando con Ferdinando Russo la più importante rivista avanguardistica partenopea, «Vela Latina», e stringendo amicizia con alcuni tra i maggiori intellettuali dell’epoca, da Lionello Fiumi a Enrico Pappacena, da Francesco Meriano a Giuseppe Ungaretti. Intrattenne anche un rapporto epistolare con l’attrice Eleonora Duse, a cui dedicò nel 1917 l’opuscolo Restiamo bombardieri del Re.
In occasione del 90º anniversario della morte, il 25 ottobre 2008, la Biblioteca di Sardegna ha dedicato ad Annunzio Cervi una giornata-tributo presso il Conservatorio di musica di Cagliari.
Per la ricorrenza del 100º anno della morte di Annunzio Cervi, il 25 ottobre 2018, la Biblioteca di Sardegna ne ha commemorato la figura di uomo e poeta facendone ufficiale visita al loculo ospitato presso il Cimitero del Verano a Roma.

• Bibliografia
– Pusceddu Valeria, Il monello sardo, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2009.

CREDITI