SAGGISTICA
Leonardo da Vinci
e i manoscritti
tascabili
di età sforzesca
Rosalba Antonelli
Leonardo da Vinci e i manoscritti tascabili di età sforzesca
472 pp.; br.
Bibliographica, 16
Cargeghe, Editoriale Documenta, 2019
Isbn 978-88-6454-407-6
Prezzo di copertina: 20 euro
Durante il primo soggiorno milanese (1482-1499), la vocazione scientifica e artistica di Leonardo da Vinci si sedimenta nell’elaborazione di quaderni, tra cui taccuini tascabili sui quali l’artista opera come su piccoli vademecum. In particolare, le piccole carte di libretti tascabili diventano il supporto scelto per l’annotazione rapida di pensieri e osservazioni dal vero, per schemi di progetti tecnici, per elaborazioni di invenzioni, per esercizi di matematica e di latino, ma anche per ricordi, conti, annotazioni che aprono improvvisi squarci di vita quotidiana. Dieci singoli taccuini, i Forster II e il Forster III del Victoria And Albert Museum di Londra e i manoscritti segnati H, I, L, M dell’Institut de France di Parigi, costituiscono l’oggetto di questo studio, condotto attraverso l’esame dei loro contenuti, del loro aspetto codicologico e delle tecniche grafiche impiegate con un particolare riguardo agli anni 1491-1496, gli stessi degli studi per il Cenacolo. In essi, sarà l’impiego di un nuovo medium grafico, la matita rossa, strumento versatile e funzionale per le annotazioni sia figurative sia testuali, a caratterizzarne le carte e il cui uso raggiungerà con Leonardo esiti di grande modernità.
Indice
Prefazione (di Pietro C. Marani) | Introduzione | 1. Leonardo a Milano tra gli anni Ottanta e Novanta del Quattrocento | 2. I manoscritti in sedicesimo di Leonardo Da Vinci di età sforzesca | 3. Tematiche ricorrenti: appunti e disegni d’occasione | 4. Sull’uso delle tecniche grafiche | 5. La riproduzione e il riordino | Conclusione | Bibliografia
